PARROCCHIA
SANT’ANDREA APOSTOLO
TORTOLI’
ORARI SANTA MESSA
FESTIVI: 07.30 -- 10.00 -- 18.00
FERIALI: 18.00
Domenica 28 Giugno 2026
CHI NON PRENDE LA CROCE
NON E' DEGNO DI ME
Chi avrà tenuto per sé la propria vita,
la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà
Non si sa quale esigenza metta in difficoltà di più ascoltando questo Vangelo: se l’abbandono totale dei legami familiari o il grado di amore chiesto dal Signore. Le parole di Gesù ci mettono in crisi? Noi sappiamo che egli è comprensivo, sensibile e dolce. E soprattutto, speriamo che egli alleggerisca il fardello della nostra vita. Sorpresi, persino spaventati, indietreggiamo interiormente, e cerchiamo - sentendoci più minacciati che conquistati da questo Vangelo - di difenderci con la fuga. Certo, il nostro cammino di fede ci ha fatto scoprire il Signore come il buon Pastore, che “ad acque tranquille ci conduce”. Come un Padre, la cui “grazia è nel cielo e la cui fedeltà fino alle nubi”. Soltanto una cecità spirituale ci impedirebbe di vedere il minimo segno dell’amore di Dio nella nostra vita: nella sicurezza familiare, nella salute del corpo e dell’anima, nella consolazione interiore di fronte ai colpi del destino e negli inattesi avvenimenti felici di ogni giorno. È per questo che cerchiamo la presenza del Signore e ci mettiamo al suo seguito. Ma egli ci fa resistenza quando vogliamo mescolare i nostri interessi personali con la nostra relazione di amicizia. Quando separiamo i doni ricevuti da Colui che ce li dona, per costruire un piccolo mondo egoista alle sue spalle. Noi siamo allora vittime di una illusione, poiché la salvezza e il pieno compimento si trovano soltanto in lui. Perciò egli si erge contro l’egoismo tinto di religiosità, e vuole difenderci dagli inganni e dagli errori. Le sue esigenze, così a nostro vedere faticose quasi incomprensibili, mirano al nostro sommo bene: egli vorrebbe rimanere il fondamento del nostro essere e delle nostre aspirazioni. Colui la cui vita è interamente centrata in Cristo manifesta la presenza di Cristo in mezzo ai suoi fratelli con: l’accogliere il forestiero, dissetare colui che ha sete, il rispetto dell’apostolo verso il messaggero.
Don Piero
PREGHIAMO
Padre Santo,
infondi in noi la sapienza
e la forza del tuo Spirito,
perché, seguendo Cristo
sulla via della croce,
siamo pronti a donare
la nostra vita
per manifestare al mondo
la tua presenza d'amore.
Amen!
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**** BACHECA NEWS ****
La Comunità di Sant'Andrea
prega e accoglie con gioia
e simpatia la nomina
dei nuovi Pastori
Canonico Don Michele Congiu
e
don Paolo Balzano
scelti e mandati
a testimoniare Gesù
in mezzo ai fratelli.
Giornata per la carità del Papa
Domenica 28 Giugno 2026
29 Giugno
- Santi Pietro e Paolo -
La festa dei santi Pietro e Paolo è una delle più antiche dell’anno liturgico, precedente persino al Natale. Dopo la Vergine, sono i santi celebrati più spesso e con maggiore solennità. È festa anche per gli ortodossi, tutti i cristiani si riuniscono nel nome di queste due figure che rappresentano le radici stesse della Chiesa.
La celebrazione dei santi Pietro e Paolo è il più antico esempio di trasformazione di una festa pagana in cristiana. Il 29 giugno, data scelta per ricordare i due apostoli, era in origine una festa in onore di Romolo e Remo, i due fratelli fondatori di Roma. I cristiani vollero festeggiare in quel giorno i fondatori della nuova Roma, la Roma cristiana. Pietro e Paolo morirono martiri: Pietro fu crocifisso, per sua volontà, a testa in giù e Paolo venne decapitato.
La ricorrenza è festeggiata in molti luoghi d’Italia ma in modo solenne a Roma, città della quale i due apostoli sono patroni. Il Papa celebra una Santa Messa in Vaticano seguita dall’Angelus. Una reliquia di san Paolo, una catena composta da 14 anelli in ferro, viene portata in processione.
Il culto tradizionale vuole che davanti alla Basilica vengano creati grandi quadri floreali; donati simbolicamente ai santi.
DAL SITO DELLA DIOCESI
Nomine del Vescovo Antonello MURA
Nella giornata di lunedì 15 giugno, il vescovo di Nuoro e di Lanusei, Antonello Mura, ha comunicato le seguenti nomine:
· Don Michele Congiu, parroco della parrocchia di Sant’Andrea in Tortolì, mantenendo l’incarico di Vicario Generale;
· Don Federico Murtas, parroco della parrocchia di San Giovanni Battista in Ilbono;
· Don Luigi Murgia, Vicario parrocchiale delle parrocchie della Cattedrale di Santa Maria Maddalena e del Santuario Madonna del Rosario d’Ogliastra in Lanusei;
· Don Paolo Balzano, Vicario parrocchiale della parrocchia di Sant’Andrea in Tortolì;
· Don Antonio Carta, mantenendo i compiti attuali, in particolare quello del Servizio di pastorale giovanile, viene incaricato della docenza della Religione Cattolica nelle scuole, con l’impegno di completare gli studi per la Licenza in Teologia a Cagliari e di collaborare con l’Ufficio Catechistico diocesano.
Tutti le nomine diverranno operative nel prossimo mese di settembre 2026.
Il Vescovo, nel ringraziare tutti i sacerdoti per la disponibilità dimostrata, esprime viva gratitudine a Mons. Piero Crobeddu: la sua esperienza e la sua dedizione saranno ancora necessarie alla Diocesi, con altri servizi.
Nell’affidare il cammino diocesano alla nostra Patrona, la Madonna del Rosario d’Ogliastra, il Vescovo invoca la benedizione del Signore sui sacerdoti e le comunità.
DIO GUARDA I CUORI, NON IL TELEFONO
È una giornata speciale per i bambini, i ragazzi e gli animatori dell’Estate Ragazzi in Vaticano, il centro estivo allestito in Aula Paolo VI sul tema Il giro del mondo in 80 giorni. Ospite speciale, Leone XIV, I giovani, durante il loro colloquio, gli chiedono subito come portare con loro durante il resto dell’anno la bellezza delle giornate «senza telefono» che stanno passando in Vaticano. «Spesso ci sentiamo un po’ catturati dal digitale e temiamo di perdere di vista i nostri amici veri o di chiuderci nel nostro mondo. Come possiamo essere dei campioni di tecnologia usandola per fare cose belle e senza dimenticare gli amici che ci stanno intorno?», chiede Federico. Nelle parole del Papa, l’importanza di imparare a «formare le amicizie, trovarci insieme, giocare insieme, magari anche studiare insieme come persone, non come computer o come macchine, come tecno-robot». Poi l’attenzione al tempo passato in famiglia: «Non è sufficiente che stiamo tutti lì ognuno guardano il suo telefonino. È molto importante imparare a dialogare, a conversare, a trovarci bene con gli altri, a giocare insieme». E alla preghiera: «Anche se possiamo avere la Bibbia e qualche preghiera nel telefonino, Dio non vuole guardare il telefonino: Dio vuole guardare i nostri cuori, la nostra vita». Rimanere liberi, quindi, di dedicare il proprio tempo a ciò che conta. C’è da stare attenti, infatti, avverte Leone XIV, a «una specie di dipendenza che, di proposito, mettono nei programmi» «le applicazioni». «Loro cercano di renderci dipendenti da questa tecnologia», ripete Prevost. Quindi, ben vengano le occasioni come i centri estivi che ci aiutano «a staccarci un po’» dai dispositivi, per restituire tempo agli altri e a Dio. «Non siamo tutti attaccati a un cavo, vero? Siamo esseri umani», afferma ancora il Papa. E «staccarci un po’» permette anche di tornare ad allenare il senso critico. «È molto meglio imparare noi stessi – conclude allora – a pensare, ad avere la capacità critica di sapere dove andiamo nella vita» e a «usare le capacità che Dio ci ha dato!». E per darGli spazio, Leone XIV termina allora l’incontro con la preghiera del Padre nostro. Così che, tornado a casa i piccoli partecipanti possano «dire anche ai vostri genitori che avete pregato con il Papa, perché la preghiera è molto importante per noi», l’invito di Leone XIV.
A cura di Marco Ladu
COMITATO del SS. SALVATORE
Mercoledì 1° luglio 2026
Inizierà a visitare le famiglie della Città
per portare l’annuncio della Festa 2026
e la Benedizione del SS. Salvatore.
Accogliamolo con simpatia
e gratitudine e collaboriamo tutti
alla buona riuscita della Festa!
Grazie!
Nota di Redazione
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s'invita l'attento visitatore alla collaborazione,
inviando una mail al seguente indirizzo
grazie mille





